• Attualità

    “Black Presence”: l’ultima assurdità nasce agli Uffizi

    L’onda ‘Black Lives Matter’ arriva anche nel cuore della città del Rinascimento. Come annunciato dal direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze, il tedesco Eike Schmidt, sarà inaugurata nei prossimi giorni l’iniziativa “Black Presence”, un progetto social volto a rendere omaggio ai personaggi ‘black’ presenti in nove dipinti custoditi nel celebre museo. Dopo le statue ‘troppo bianche’ per i benpensanti e sfregiate ovunque, personaggi più o meno in vista inginocchiati per ribadire il dogma dell’attuale pensiero dominante, ovvero che ‘le vite dei neri contano’, adesso è anche la nostra arte secolare a dover essere strumentalizzata in ossequio al regime culturale del politicamente corretto. Visitando gli Uffizi, è chiaro, non si…

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    A che punto è la nostra libertà?

    Vogliamo per un momento camuffarci noi da esperti di sociologia applicata alle nuove (o vecchissime, solo nel frattempo un po’ peggiorate) patologie e azzardare una ben poco esaustiva risposta. Ovviamente è un bluff: non ci teniamo a sostituirci a nessuna figura addetta ai lavori prima citata, anche perché la schiera di tuttologi autoproclamatasi depositari del vero sapere e del retto vivere questa pandemia ha particolarmente infoltito. Ci limitiamo a stendere un veloce punto della situazione, a “fase 2” ormai entrata nel vivo. Orwell, Huxley, sindrome di Stoccolma riadattata al lockdown (finisco per innamorarmi dello Stato che mi nega la possibilità di una passeggiata all’aperto o di portare i figli al…

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    Almerigo giornalista e uomo.

    Il 19 maggio di trentatré anni fa andava oltre Almerigo Grilz. Primo giornalista caduto sui campi di battaglia dalla seconda guerra mondiale, dimenticato ‘dai più’. Nato a Trieste l’11 aprile 1953, la sua vita si divise tra l’impegno politico e il giornalismo. Militante fin da giovanissimo nelle formazioni del Movimento Sociale Italiano, guidò il Fronte della Gioventù triestino fino a diventare – a metà degli anni ’80 – consigliere comunale nella sua città con l’Msi. La passione politica di Grilz andò di pari passo con quella per il giornalismo, quello coraggioso che lo portò per lunghi periodi nelle zone di conflitto. Alla fine degli anni ’70 fondò il Centro Nazionale…

  • Militanza

    Ugo Venturini, ricordo di un martire

    L’antifa avanza di corsa roteando alta sulla testa una cinghia dalla grossa fibbia, i suoi occhi sono pregni di odio bestiale, proferisce ingiurie, bestemmie, minacce. Colpisce il lunotto dell’auto sfondandolo, ancora vetri in quella piazza. Elemento scatenante Ugo Venturini, militante missino ferito a morte dal lancio di una bottiglietta in vetro nel 1970. Loro, i nuovi partigiani, sono lì giunti per contrastare chi non dimentica. Per loro quella è sempre Genova la rossa, la città medaglia d’oro alla resistenza, la sede della rivolta antifascista del 1960. Per loro quelle carogne non hanno neppure il diritto di commemorare un morto. Eravamo nel 1978 quando vidi per la prima volta il ritratto…

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    Un 29 aprile poco silenzioso

    Non siamo reduci dalla “veglia”, eppure siamo più stanchi e con lo sguardo pesto di chi, come ogni mattina normale di un giorno normale di una vita normale, si è destato dal letto prima di recarsi al lavoro o a scuola. Non abbiamo passato l’ultima notte insieme, con lo sguardo rivolto a quelle lettere rosse dipinte su un murales, sovrastato da una corona d’alloro le cui foglie di verde e di vivo non avevano più nulla e che già pareva salutare con gioia il momento del “passaggio di consegne” con un’altra, nuova e rigogliosa, per davvero simbolo di quella gloria poetica decantata nei miti greci, che avremmo sistemato il giorno…

  • Approfondimenti,  Attualità

    La “fase 2”…nel nome di Schauble?

      Forse, sulle prime, il messaggio non è giunto appieno. Probabilmente si dovrà attendere ancora un pochino prima che il “mainstream”, o il discorso pubblico come una certa carità (linguistica) di patria supplicherebbe, si accorga del salto qualitativo che le recenti dichiarazioni di Wolfgang Schauble, presidente del Bundestag tedesco, genereranno da qui alle prossime settimane le quali si annunciano, almeno da noi, ancora di chiusura forzata. Cioè, uguali a quelle passate. Perché affermare, di questi tempi nei quali il dibattito gravitante intorno a come/quando/perché cercare di superare la fase emergenziale della pandemia virale appare mosso unicamente dal principio “inviolabile” della “tutela-della-salute-prima-di-tutto”, che “la dignità delle persone viene prima della salvaguardia…

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    Dimenticare il 25 aprile

    L’annuale chiamata a raccolta della partigianeria italiana è stata lanciata anche in questo 2020. Nell’Italia travolta dal Coronavirus, il governo ha dato il via libera alle cerimonie del 25 aprile accogliendo anche la richiesta dell’Anpi: “Le associazioni partigiane e combattentistiche potranno partecipare alle celebrazioni per il 75° anniversario della Liberazione, naturalmente in forme compatibili con l’attuale situazione di emergenza”. Perchè, di questi tempi, in Italia si può negare la celebrazione dei funerali, ma non quella della ‘liberazione’. L’Anpi vuole che “il 25 aprile il Paese intero canti Bella Ciao, c’è bisogno di speranza e unità”. In mancanza dei soliti cortei con in testa politicanti sorridenti, compagni vecchi e nuovi invitano…

  • Attualità

    I Nuovi Mostri al tempo del Coronavirus

    Nella grande difficoltà del periodo che stiamo vivendo, in mezzo a tante belle parole di solidarietà, c’è anche chi non ha perso l’occasione per tacere, rivelandosi, ancora una volta, tramite la bassezza delle proprie opinioni. La drammaticità della situazione che ha costretto tutta Italia in casa è stata – ahinoi – terreno fertile per gli intellettualoidi nostrani, pronti e indomiti a sfoggiare perle di un raro cattivo gusto. A cominciare dalla finissima Michela Murgia, che, a inizio epidemia, ospite televisiva di Daria Bignardi, si lasciava gradevolmente andare così: “Ho viaggiato comodamente in un aereo semivuoto e sono arrivata in una città senza traffico. Può durare un altro po’ questo virus?”.…

  • Approfondimenti,  Attualità

    Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito.

    C’è gran cagnara attorno al discorso, l’ennesimo, del premier Conte. Dividendo, se fosse possibile ancor di più, gli italiani inchiodati davanti agli schermi, in questo che è il più grande esperimento sociologico di sempre. Il tifo organizzato dei seguaci dell’oramai ex-avvocato del popolo, trasformatosi in un comiziante politico 2.0, si avvalgono di armi un poco spuntante, ma comunque capaci di parar bene i colpi degli avversari. Avversari, l’opposizione neo-sovranista, che qualche scheletro nell’armadio ce l’avrebbe pure, ma che dato il periodo storico e data la situazione odierna di sospensione delle prerogative parlamentari, forse andrebbe trattata con un po’ più tatto istituzionale. Il MES nasce da lontano, in effetti. E si…

  • Formazione

    Stupidario da Coronavirus – vol.II

    “SAREMO MIGLIORI” – Dopo il grande spavento,  la voglia di primeggiare in “ottimismo della volontà”,  la gara a suon di decibel tra chi lo urla più forte, , gli auto incitamenti ormai non si contano più. Stiamo evidentemente parlando di quello che con tutta probabilità accadrà dopo il “cessate il fuoco” emergenziale, ovvero quando ci risveglieremo ipnotizzati da un’improvvisa voglia di “cambiare la nostra vita”, di “rivedere i nostri stili e le nostre abitudini”. Perché “niente sarà come prima”. E, di grazia, quale mai sarebbe la molla capace di propiziare questo Cambiamento (la maiuscola è voluta)? Dopo le guerre, ci sono state altre guerre. Dopo le violenze, gli errori, le…