Attualità,  Formazione

Democrazia ultimo baluardo?

30 anni fa dicevamo, su fogli ciclostilati e volantinati fuori le scuole e le università, che la tecnocrazia avrebbe preso il sopravvento sui popoli e sulle loro volontà, rivendicando noi il diritto di non essere governati dal progresso e dalle macchine.

Non facciamo salti di gioia per aver saputo guardare laddove altri non vedevano che deliri complottisti.

S’è avverato eccome, quel catastrofico futuro.

Quello che forse non avremmo mai detto, neanche sottovoce, è che “paradossalmente” la democrazia  sarebbe stata l’ultima arma per combatterla, la tecnocrazia.

Ebbene sì, lo abbiamo detto.

Caduti uno dopo l’altro i baluardi a difesa delle nazioni, esercito, industria, comunicazioni, infrastrutture, l’ultima ridotta passa oggi per la democrazia. O quel che ne resta.

Perché a questo punto il tarlo che avevamo oggi non è più troppo lontano dalla verità.

Ci sono movimenti e partiti fondati scientemente per favorire certe dinamiche come il governo di pochi, illuminati, aiutati e sostituiti dalle macchine.
Il movimento 5 stelle su tutti.
Il taglio del numero dei parlamentari è solo l’ultima picconata alle impalcature dello stato.

E nasce da lontano. Dalle smanie giustizialiste (ri-mettere in mano ai giudici il potere sulla politica) alle volontà neo-pauperistiche in momenti di grande recessione, politiche migratorie, gender, ecc…

Se ci pensiamo bene, il leader del movimento, Grillo, non è votato da nessuno, non appare, non si confronta, ma si esprime sul blog con attenzione “maniacale” alle nuove tecnologie e di intelligenza artificiale come risolutive per i problemi che affliggono l’uomo.

Prendete 2 libri che consideriamo profetici: “1984” di G.Orwell  e “Il mondo nuovo” di A. Huxley.
Tutti e due convergono su di un futuro di controllo e nuovo ordine mondiale dove la tecnica e la manipolazione la fanno da padrone. Ma Huxley racconta di una accettazione tacita e benevola del “mondo nuovo”, cosa che sta accadendo. Genti che applaudono alle perdite di sovranità in nome d’un “minore spreco” e che agitano forche per chi non la pensi come loro.

Qui non si tratta di essere complottisti, qui si tratta di aprire gli occhi di fronte a evidenti, e speriamo, non irreversibili, cambiamenti di assetto. Nuove forme di agglomerati sociali che superano le differenze che sono il sale della crescita sociale e culturale dell’umanità, verso un livellamento verso il basso e verso il brutto.

Nuove categorie di bello e di giusto si stanno imponendo, con megafono personaggi discutibili e dal passato per lo meno torbido.

Non c’è da gioire oggi, ditelo ai vostri amici, colleghi, parenti.
Oggi è un altro colpo di cannone sulle mura delle nazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *