• Formazione,  Militanza

    DURARE per resistere alla notte più lunga della Civiltà.

    Sul palazzo delle poste di Viterbo, costruito nel 1936 in piena epoca fascista, sotto l’orologio della torre c’è un’iscrizione quanto mai impegnativa: DURARE. Impegnativa perché sanciva una differenza netta tra la politica di ri-costruzione voluta dal regime e l’esigenza democratica del voto impegnata invece nell’immediato e nel contingente. Un politico guarda alle prossime elezioni; uno statista guarda alla prossima generazione, ammonirà infatti De Gasperi. Ma il punto è che quel verbo coniugato all’infinito definisce una priorità decisiva. Il tempo non si esaurisce, non è linea retta verso una fine, ma è parte d’un disegno ben chiaro per chi ha occhi e cuore per vedere. Il tempo, il giorno, la vita,…