• Militanza

    Ugo Venturini, ricordo di un martire

    L’antifa avanza di corsa roteando alta sulla testa una cinghia dalla grossa fibbia, i suoi occhi sono pregni di odio bestiale, proferisce ingiurie, bestemmie, minacce. Colpisce il lunotto dell’auto sfondandolo, ancora vetri in quella piazza. Elemento scatenante Ugo Venturini, militante missino ferito a morte dal lancio di una bottiglietta in vetro nel 1970. Loro, i nuovi partigiani, sono lì giunti per contrastare chi non dimentica. Per loro quella è sempre Genova la rossa, la città medaglia d’oro alla resistenza, la sede della rivolta antifascista del 1960. Per loro quelle carogne non hanno neppure il diritto di commemorare un morto. Eravamo nel 1978 quando vidi per la prima volta il ritratto…